Piero Poli tra i vincitori dell’ERC Consolidator Grants 2025
Lo European Research Council (ERC) ha annunciato i Principal Investigator selezionati nell’ambito della call ERC Consolidator Grants 2025, che assegna un finanziamento complessivo di 728 milioni di euro a 349 ricercatori e ricercatrici eccellenti in tutta Europa.
Tra i vincitori di questa selezione altamente competitiva c’è Piero Poli, professore associato presso il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova. Con il suo progetto SODA, Poli utilizzerà metodi avanzati di deep learning per analizzare l’enorme mole di dati sismologici disponibili, con l’obiettivo di rilevare, caratterizzare e classificare eventi profondi della Terra.
Grazie a un budget di quasi 2 milioni di euro, il professor Poli potrà proseguire le sue ricerche che lo confermano tra i principali sismologi internazionali impegnati a far luce sui terremoti profondi, tra i fenomeni più complessi e meno compresi nella geofisica moderna.
L’Università di Padova si distingue anche grazie a Alessia Russo, professoressa ordinaria presso il Dipartimento di Scienze economiche e aziendali “Marco Fanno” e vincitrice di un altro ERC Consolidator Grant, rafforzando così la presenza dell’ateneo tra i centri europei di eccellenza nella ricerca scientifica.
Tra le proposte selezionate per il finanziamento, distribuite su 25 paesi, il maggior numero di grant va al Regno Unito, seguito da Germania e dai Paesi Bassi, mentre l’Italia è al settimo posto. Sono 17 i progetti finanziati presso istituzioni in Italia e 37 i PI di nazionalità italiana (secondi in Europa solo ai tedeschi), mentre in totale i PI finanziati provengono da 44 nazioni diverse.
Questo importante risultato conferma il trend assolutamente positivo dell’Ateneo patavino, con all’attivo docenti di assoluto spessore in ambito internazionale, capaci di brillare nell’ambito delle call più competitive a livello europeo. Lo schema ERC Consolidator Grant supporta, infatti, progetti di ricerca altamente innovativi e visionari in qualsiasi ambito del sapere, finanziando scienziati e scienziate nella fase di consolidamento della propria carriera e del proprio gruppo di ricerca.

